MUBI è una cineteca online dove guardare, scoprire e parlare di cinema d’autore proveniente da tutto il mondo. La selezione dei titoli è affidata a una redazione di esperti del settore, che si occupano di costruire un vero e proprio percorso curatoriale cinematografico.
Per aiutarvi a orientarvi in questa sterminata cineteca online, qui trovate una nostra lista di titoli da non perdere sulla piattaforma; tra nuovi sguardi, perle del passato da riscoprire e titoli che ci hanno colpito in giro per i festival di tutto il mondo.
The Girl with the Needle, Magnus von Horn, Danimarca/Polonia, 2024 (24 gennaio)
Koraline, una giovane operaia tessile danese, si ritrova nel punto più cupo della sua vita, nel pieno del primo dopoguerra, in enormi difficoltà economiche e con una gravidanza inaspettata. Disperata, la protagonista incontra Dagmar, che le viene in soccorso offrendole aiuto e un lavoro. Ispirato a una storia vera intrisa di inquietudine e segreti, il film rimanda a questioni attualissime nella nostra contemporaneità, dove il diritto all’aborto è sempre più precario, e ci spinge a chiederci: qual è per noi il confine tra etica e morale in una società così crudele e ghettizante?
The Sweet East, Sean Price Williams, USA, 2023 (27 febbraio)
Per il suo film d’esordio, Sean Price Williams analizza le sfaccettature e le contraddizioni dell’America contemporanea. La protagonista è Lillian, un’adolescente frustrata e confusa in gita a Washington coi compagni, che decide di darsi alla fuga e vagare per l’East Coast. Lillian prosegue il suo viaggio tra incontri stravaganti e personaggi eccentrici, immedesimandosi in una moderna Alice nel Paese delle meraviglie che esplora la sua evoluzione interiore, in bilico tra sfide e ricerca di sé.
The Protagonists, Luca Guadagnino, Italia, 1999 (Videoteca)
In quello che è stato il suo film d’esordio, Luca Guadagnino affronta una riflessione sulla mente criminale: due ragazzi hanno compiuto un omicidio per poi tornare normalmente alla loro vita. Dramma e intrigo si alternano tentando di ottenere giustizia sociale, Tilda Swinton guida la troupe e diventa anche un’abile narratrice, ricostruendo i fatti e il processo e illustrando i segreti e l’oscurità di questo enigma.
La guerra di Mario, Antonio Capuano, Italia, 2005 (Videoteca)
Mario (Marco Grieco) ha semplicemente bisogno di essere compreso dai genitori adottivi, Giulia e Sandro. Eppure, la madre affidataria cerca di soffocare ogni suo dolore con vizi e regali, senza considerare il suo reale stato emotivo. Ma un bene materiale può davvero sopperira a una così profonda cornice di sofferenza? Il protagonista vive una quotidiana guerra tra la propria espressività repressa, un mondo immaginario, difficili rapporti con gli amici e una relazione sempre più intricata e complicata con la madre biologica. Ma quando si perde il controllo della quotidianità, ogni certezza inizia irrimediabilmente a vacillare, sullo sfondo di una città come Napoli, che incarna e riflette perfettamente i dissidi interiori dei personaggi.
The Here After (Efterskalv), Magnus von Horn, Svezia/Polonia, 2015 (Videoteca)
Dopo aver commesso un crimine, come si appare di fronte agli occhi di chi ci circonda? Quando John (Ulrik Munther) esce dalla prigione, si rende conto di non essere stato perdonato per aver ucciso la sua fidanzata e si sente soffocato e attanagliato dall’odio altrui. Il passato riemerge ossessivo in un presente che sembra distrutto, ridotto in polvere. L’intero futuro appare come un’eterna condanna, frutto di un gesto irreparabile e spietato. Il carnefice ha posto fine alla vita della sua vittima, ma ha rovinato anche la propria, tra le crepe di un vaso rotto che non si può ricostruire: non è più possibile ripartire e ricominciare da zero, quando il mondo fuori dalle sbarre risulta peggiore del carcere stesso.
Persona, Ingmar Bergman, Svezia, 1966 (Videoteca)
Elisabeth è un’attrice famosa che, dopo un esaurimento nervoso, decide consciamente di smettere di parlare e ritirarsi in una casa isolata accompagnata dall’infermiera Alma. Rimane chiusa nel suo silenzio, mentre la sua takecarer si apre e confida i suoi segreti più intimi, portando a creare tra le due un atipico legame emotivo. Nonostante la loro sorprendente vicinanza, la trama costruita da Bergman costringe a soffermarsi sul conflitto interiore di Elisabeth, il tormento che custodisce dentro di sé e l’imprevedibilità dei rapporti umani.
Espiazione, Joe Wright, USA/Francia, 2007 (Videoteca)
Tratto dal romanzo omonimo di Ian McEwan, il film tratta le tumultuose vicende di una famiglia inglese in cui Briony si affaccia al mondo degli adulti con occhi ingenui e, spinta da un senso di protezione, commetterà un errore che la porterà a perdere il legame con la sorella. Il film si sviluppa tra l’immaginazione fervida e i dubbi della bambina, tramutando questi moti emotiv in rimpianti quando sarà ormai anziana.
Doppio Amore, François Ozon, Francia/Belgio, 2017 (Cartellone)
Chloé (Marine Vacth) si rivolge allo psicanalista Paul (Jérémie Renier) per cercare un rimedio al proprio malessere costante. In un tripudio di passione, paziente e medico diventano amanti e decidono di convivere. Tutto sembra aver trovato un equilibrio, fino a quando la donna scopre una serie di intrighi che costellano il labirinto mentale del compagno, perso in una doppia vita, ma anche in un doppio amore. Il puzzle dell’esistenza perfetta si sgretola sullo sfondo di ricami psicologici cucini nell’anima dei personaggi.
Mine Vaganti, Ferzan Özpetek, Italia, 2010 (Cartellone)
Tommaso (Riccardo Scamarcio), dopo essersi trasferito a Roma, sorride alla vita: è indipendente, sereno e non nasconde a nessuno di essere omosessuale. Ma, quando decide di tornare a Lecce dai parenti, tutto cambia: si sente oppresso dalle idee e dalle ambizioni dei genitori e dei fratelli, coinvolti in una cultura bigotta da assecondare, ritrovandosi a dover gestire il pastificio di famiglia senza alcuna capacità né consapevolezza. Dove può portare un’esistenza carica di menzogne, segreti celati e problemi irrisolti? Il film, intessuto di ironia, cerca di ricomporre il filo logico di un dramma continuo che affonda la propria ancora in un finale intenso e inaspettato.
2046, Wong Kar Wai, Hong Kong/Cina, 2004 (Cartellone)
2046 è un luogo, un libro, il numero della stanza di un hotel, ma anche un anno importante: Hong Kong torna a essere parte della Repubblica Popolare Cinese secondo l’immaginario del film drammatico di Wong Kar Wai, sequel di Days of Being Wild e di In the Mood for Love. Lo scrittore e giornalista Chow Mo-Wan (Tony Leung) soffre terribilmente per non poter più stare accanto a Su Li-Zhen (Gong Li) e cerca consolazione in frammenti di memoria e attimi fuggenti con altre donne. Per lui, l’amore è un sentimento imprevedibile, difficile da cogliere e afferrare. Cerca così di ripercorrere la sua passione tra le parole di un libro e le fantasie di un viaggiatore giapponese che, grazie a un treno speciale, approda nel futuro e recupera i ricordi del passato. Sarà possibile così ricostruire un cuore distrutto dal dolore?






